Ecco un meraviglioso brano del Vangelo in cui Gesù ci parla del suo rapporto con noi, del rapporto di Dio con noi. Naturalmente, egli conosce i nostri limiti umani e vuole condurci oltre la nostra immaginazione. Dobbiamo abbandonare ogni immagine che possiamo avere di Dio. Egli non è un giudice, non dà ordini, ma ci conduce con amore verso la gioia più grande. Ci dice che il più grande amore che si possa avere è dare la propria vita per coloro che amiamo, come lui farà per noi. La gioia di amare che è sua, sarà allora anche nostra.
Dobbiamo liberarci dai nostri pregiudizi su Dio, è a questo che Gesù ci invita: non siamo suoi schiavi, Dio non ha bisogno di schiavi. Siamo suoi amici, condivide tutto con noi, non tiene nulla per sé. Ci mostra con amore la via verso la gioia più grande. Spesso, ciò che immaginiamo di Dio appare anche nella traduzione che facciamo delle sue parole. In questo passo, nelle traduzioni compare spesso la parola comandamento. Tuttavia, la parola greca che Gesù usa è entolē (ἐντολὴ). Questa parola contiene a sua volta la parola télos, il fine, il compimento. Gesù ci mostra la via che ci conduce al nostro pieno compimento, alla nostra realizzazione, a portare frutto, molti frutti. È volontà del Padre che portiamo frutto in abbondanza. Non si tratta quindi di comandamenti, di ordini, ma ci mostra dove risiede la nostra vera felicità, ci raccomanda di seguire la retta via, di non sbagliare, di non causare noi stessi la nostra infelicità. Ci dà quindi delle raccomandazioni affinché non ci perdiamo lungo il cammino, la sua felicità è la nostra felicità. Il problema è che l’essere umano è ancora un bambino piccolo, non sa, si sbaglia immaginando che la sua felicità risieda in cose passeggere, corruttibili, di poco conto rispetto a ciò che Dio ha preparato per noi. Così, dopo aver moltiplicato i consigli nel corso dei secoli, viene lui stesso a guidarci con il suo esempio. Ci fideremo di lui?
7. ἐὰν μείνητε ἐν ἐμοὶ καὶ τὰ ῥήματά μου ἐν ὑμῖν μείνῃ, ὃ ἐὰν θέλητε αἰτήσασθε καὶ γενήσεται ὑμῖν-
7. Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, tutto ciò che vorrete chiederete e vi sarà dato.
8 ἐν τούτῳ ἐδοξάσθη ὁ πατήρ μου ἵνα καρπὸν πολὺν φέρητε καὶ γένησθε ἐμοὶ μαθηταί.
8. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli.
9 καθὼς ἠγάπησέν με ὁ πατήρ, κἀγὼ ὑμᾶς ἠγάπησα, μείνατε ἐν τῇ ἀγάπῃ τῇ ἐμῇ.
9. Come il Padre ha amato me e io ho amato voi, rimanete nell’amore che è mio.
10 ἐὰν τὰς ἐντολάς μου τηρήσητε, μενεῖτε ἐν τῇ ἀγάπῃ μου, καθὼς ἐγὼ ἐντολὰς τοῦ πατρός μου τετήρηκα καὶ μένω αὐτοῦ ἐν τῇ ἀγάπῃ.
10 Se osserverete le mie raccomandazioni, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato le raccomandazioni del Padre mio e rimango nel suo amore.
11 ταῦτα λελάληκα ὑμῖν ἵνα ἡ χαρὰ ἡ ἐμὴ ἐν ὑμῖν ᾖ καὶ ἡ χαρὰ ὑμῶν πληρωθῇ.
11 Vi ho detto queste cose affinché la gioia, la mia gioia, sia in voi e la vostra gioia sia piena.
12 Αὕτη ἐστὶν ἡ ἐντολὴ ἡ ἐμὴ ἵνα ἀγαπᾶτε ἀλλήλους καθὼς ἠγάπησα ὑμᾶς-
12. Questo è la mia raccomandazione: che vi amiate gli uni gli altri come io vi ho amato.
13 μείζονα ταύτης ἀγάπην οὐδεὶς ἔχει, ἵνα τις τὴν ψυχὴν αὐτοῦ θῇ ὑπὲρ τῶν φίλων αὐτοῦ.
13. Nessuno ha un amore più grande di quello di colui che mette [in gioco] la sua anima per i suoi amici.
14. ὑμεῖς φίλοι μού ἐστε ἐὰν ποιῆτε ἃ ἐγὼ ἐντέλλομαι ὑμῖν.
14. Siete miei amici se fate quello che vi raccomando.
15 οὐκέτι λέγω ὑμᾶς δούλους, ὅτι ὁ δοῦλος οὐκ οἶδεν τί ποιεῖ αὐτοῦ ὁ κύριος- ὑμᾶς δὲ εἴρηκα φίλους, ὅτι πάντα ἃ ἤκουσα παρὰ τοῦ πατρός μου ἐγνώρισα ὑμῖν.
15 Ora io non vi chiamo schiavi, perché lo schiavo non sa quello che fa il suo padrone; voi, invece, vi chiamo amici, perché tutto quello che ho sentito da mio padre l’ho fatto conoscere a voi.
16 οὐχ ὑμεῖς με ἐξελέξασθε, ἀλλ’ ἐγὼ ἐξελεξάμην ὑμᾶς, καὶ ἔθηκα ὑμᾶς ἵνα ὑμεῖς ὑπάγητε καρπὸν φέρητε καὶ ὁ καρπὸς ὑμῶν μένῃ, ἵνα ὅ τι ἂν αἰτήσητε τὸν πατέρα ἐν τῷ ὀνόματί μου δῷ ὑμῖν.
16 Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti, perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga, affinché qualunque cosa chiediate al Padre nel mio nome ve la dia.