Agostino sulla vittoria della Chiesa sul diavolo

Agostino, Città di Dio, libro 20, capitolo 8:

“Dopo questo”, dice San Giovanni, “deve essere sciolto per un po’ di tempo” (Ap 20, 3). Se il diavolo è legato e rinchiuso perché non possa sedurre la Chiesa, la sua liberazione consisterà forse nel poterlo fare? Dio non voglia! Non potrà mai sedurre la Chiesa predestinata e scelta prima della creazione del mondo, di cui si dice che “Il Signore conosce quelli che sono suoi” (2Tim 2,19). Tuttavia, ci sarà una Chiesa qui sulla terra, nel momento in cui il diavolo dovrà essere sciolto, così come ce n’è sempre stata una dopo Gesù Cristo. San Giovanni dice poco dopo che il diavolo, una volta sciolto, condurrà le nazioni che ha sedotto in tutto il mondo a fare guerra alla Chiesa, e che il numero dei suoi nemici sarà grande come la sabbia del mare: “Ed essi si sparsero sulla terra e circondarono l’accampamento dei santi e la città amata di Dio. Ma Dio fece scendere dal cielo un fuoco che li divorò; e il diavolo, che li aveva ingannati, fu gettato in un lago di fuoco e di zolfo con la bestia e il falso profeta, per esservi tormentato giorno e notte per i secoli dei secoli” (Ap 20,8-10). Questo passo riguarda l’ultimo giudizio, ma sono stato comunque molto felice di riportarlo, per evitare che si pensi che, nel breve tempo in cui il diavolo sarà sciolto, non ci sarà alcuna Chiesa in questo mondo, sia perché non la troverà più, sia perché la distruggerà con le sue persecuzioni. Quindi il diavolo non è stato legato per tutto il tempo coperto dall’Apocalisse, dalla prima venuta di Gesù Cristo fino alla fine del mondo, quando avrà luogo la seconda. E questo è ciò che San Giovanni chiama mille anni, per cui la Scrittura intende dire che il diavolo non ingannerà la Chiesa durante questo intervallo, poiché non la ingannerà nemmeno quando sarà liberato. Infatti, è indubbio che se è legato per poter sedurre la Chiesa, sarà in grado di farlo quando sarà liberato. Essere legati, rispetto al diavolo, significa quindi non avere il permesso di tentare gli uomini quanto può, con l’abilità o la violenza, per farli passare dalla sua parte. Se gli fosse permesso di farlo per un tempo così lungo, la debolezza degli uomini è tale che causerebbe l’allontanamento di un gran numero di fedeli e impedirebbe a molti uomini di diventare fedeli, cosa che Dio non vuole. Perciò lo ha legato per evitare questo.
Ma sarà sciolto quando rimarrà solo poco tempo. La Scrittura ci dice che il diavolo e i suoi complici rivolgeranno tutta la loro rabbia contro la Chiesa per tre anni e mezzo; e coloro con cui avrà a che fare saranno tali che non potrà vincerli né con la forza né con l’inganno. Ora, se non fosse mai stato liberato, non conosceremmo così bene la sua potenza e la sua malignità, né la pazienza della città santa, né l’ammirevole saggezza con cui l’Onnipotente ha saputo servirsi della malizia del diavolo, sia non impedendogli di sedurre i santi, per esercitare la loro virtù, sia non permettendogli di usare tutta la sua furia, per evitare che trionfasse su un numero infinito di uomini deboli che dovevano ingrossare le file della Chiesa. Alla fine dei tempi, dunque, egli sarà liberato, affinché la Città di Dio riconosca, a gloria del suo Redentore e del suo Liberatore, quale avversario avrà vinto. Che cosa siamo noi in confronto ai cristiani che saranno allora, dal momento che essi vinceranno un nemico impetuoso, che noi abbiamo grandi difficoltà a combattere, legato com’è? Tuttavia, non c’è dubbio che, proprio in questo intervallo, Dio ha avuto e ha tuttora soldati così coraggiosi e così esperti che, anche se fossero vivi quando il diavolo sarà sciolto, non temerebbero né i suoi sforzi né le sue astuzie.

Ora, il diavolo non è stato legato solo quando la Chiesa iniziò a diffondersi dalla Giudea tra le nazioni, ma è legato anche ora e lo sarà fino alla fine dei tempi, quando dovrà essere sciolto. Ogni giorno vediamo ancora persone che abbandonano l’infedeltà in cui li teneva il diavolo e abbracciano la fede; e senza dubbio ci saranno sempre alcuni che si convertiranno fino alla fine del mondo. D’altra parte, l’abisso in cui era imprigionato non è stato distrutto dalla morte dei primi persecutori della Chiesa, ma altri sono succeduti a loro e succederanno loro fino alla fine dei secoli, cosicché egli rimarrà sempre imprigionato in questi cuori pieni di passione e di cecità, come in un profondo abisso. Ora, si tratta di sapere se, durante questi ultimi tre anni e mezzo in cui il diavolo eserciterà tutta la sua furia, ci sarà ancora qualche uomo tra i fedeli che abbraccerà la fede. Come si giustificherebbe questa parola: “Nessuno può entrare in casa di un uomo forte e portargli via i suoi beni se prima non lo lega” (Mt 12,29), se questi gli vengono tolti anche quando è slegato? Sembra quindi che questo ci costringa a credere che in questo breve periodo la Chiesa non farà nuove conquiste, ma che il diavolo combatterà solo contro coloro che sono già cristiani; e se alcuni di questi saranno sconfitti, si dovrà dire che non erano tra i predestinati. Non a caso lo stesso San Giovanni, che scrisse l’Apocalisse, disse di alcuni di loro in una delle sue Epistole: “Sono usciti di mezzo a noi, ma non erano dei nostri; perché se fossero stati dei nostri, sarebbero rimasti” (Gv 2,19). Ma cosa possiamo dire dei bambini piccoli? È incredibile che in questa ultima persecuzione non si trovino cristiani non battezzati, o addirittura che non nascano in questo periodo e, se nascono, che i genitori non li battezzino. Come si fa, allora, a sottrarre questi beni a Satana, visto che sarà slegato e che, secondo la parola del Signore, “Nessuno entra in casa sua e gli porta via i beni se prima non lo lega”? Crediamo piuttosto che anche in questo tempo non mancheranno le apostasie e le conversioni, e che i genitori avranno il coraggio di battezzare i loro figli, così come i nuovi convertiti, che vinceranno quest’uomo forte, per quanto sia slegato, cioè anche se userà contro di loro trucchi e manovre che non aveva ancora usato, eppure gli saranno comunque sottratti, anche se non è legato. Tuttavia, resteranno sempre valide le parole del Vangelo: “Nessuno può entrare in casa dell’uomo forte, né portargli via i beni, se prima non lo ha legato”. Quest’ordine è stato effettivamente osservato. Prima è stato legato l’uomo forte, poi gli sono stati tolti i beni in tutte le nazioni, per costituire la Chiesa, che da allora è cresciuta e si è rafforzata al punto da diventare capace di spogliare il diavolo [dei suoi beni], anche quando sarà slegato. Allo stesso modo, si deve ammettere che la carità di molti si raffredderà, perché il crimine trionferà, e che molti di coloro che non sono scritti nel Libro della Vita soccomberanno sotto le inaudite persecuzioni del diavolo, che è già stato sciolto, così si deve credere che non solo i veri cristiani, ma anche alcuni di coloro che fuori dalla Chiesa, aiutati dalla grazia di Dio e dall’autorità delle Scritture, che hanno predetto la fine del mondo che vedranno arrivare, saranno più disposti a credere a ciò che non credevano, e più forti per vincere il diavolo, per quanto scatenato possa essere. Diciamo, in questo stato di cose, che è stato legato affinché gli venissero portati via i suoi beni, anche quando sarà slegato, secondo le parole del Salvatore: “Come si può entrare nella casa del forte per portargli via i beni, se prima non è stato legato?